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Vieni a scoprire una delle città più antiche del Mediterraneo!…

Un po’di storia

 

La città di Ibiza non solo è la più antica delle Baleari, ma anche di Spagna e del Mediterraneo Occidentale. Fu fondata nel 654 a.C. dai Fenici, popolo di navigatori e commercianti provenienti dal Mediterraneo Orientale.

L’origine del suo nome deriva dalla parola fenicia Ybosim, isola del Dio Bes, protettore dai serpenti, anche se è certo che sull’isola non è mai esistito alcun animale pericoloso.

Ybosim si convertì in un importante nodo commerciale nelle rotte tra Cartagine e le sue colonie iberiche. Durante le guerre puniche si oppose a Roma, resistendo all’assedio di Cornelio Scipione, ma non perse l’opportunità di un accordo col Senato Romano quando intuì che Cartagine stava per crollare. Nonostante il cambio del nome, ora Ebusus, rimase fedele al suo passato punico grazie al fatto che la romanizzazione fu lenta e graduale. La Necrópolis de Puig d’es Molins è una delle migliori conservate della civiltà punica.

Con la caduta dell’Impero Romano , l’isola attraversò serie difficoltà aggravate dall’insicurezza causata da continue invasioni da parte di vandali e bizantini; nel 902 d .C. finalmente  le Baleari furono annesse al Califfato di Córdoba con la denominazione di Isole Orientali de Al-Andalus. Madina Yebisah era il nuovo nome della città. Grazie ai berberi mussulmani, queste isole rinacquero e svariate sono le testimonianze da loro lasciate  nel paesaggio geografico e umano. Furono anche culla per alcuni personaggi famosi come il poeta Al-Sabini.

La Corona de Aragón, nel suo piano di espansione verso i territori costieri occupati dai mussulmani, ocupó quella che poi fu chiamata Eivissa, l ‘8 agosto del 1235, ripartendola tra i signori feudali catalani che parteciparono alla conquista e ripopolandola con coloni provenienti soprattutto dalla Catalogna. Si creò un organo di governo chiamato La Universitat, con assoluto potere si beni pubblici come le Saline e composto per lo più da gente alfabetizzata e che quindi  sapesse leggere e scrivere.

Di questa epoca si possono apprezzare  diversi edifici: le prime chiese, come l’attuale Cattedrale, dedicata a Sta. Maria de las Nieves e altre quattro che sono considerate fortezze. I mulini ad acqua lungo il fiume di Sta. Eulària, le torri di difesa dell’entroterra, ecc.

Gradualmente, il Mediterraneo si convertì in un gran teatro di operazioni belliche alle quali partecipavano corsari di ogni bando. Queste isole, frontiera marittima di quello che più avanti prese il nome di Regno Iberico, giocarono un ruolo decisivo nel tentativo di evitare che il nemico di turno avanzasse, per esempio i Turchi, e questo fu il motivo per il quale si edificarono le mura rinascimentali che ancora oggi difendono la parte alta della città chiamata  Dalt Vila.

 

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